Le menzogne di “io amo Melissano”

Durante quella festa chiamata campagna elettorale, si sa, ci possono essere dei colpi bassi. Le menzogne proferite dalla lista “Strutturiamo Melissano” sono diverse, ma quelle avanzate dalla componente “io amo Melissano”, superano il ridicolo, mistificando la realtà.

Nello specifico, la rassegna letteraria creata dal comitato civico ad arte solo due mesi prima le elezioni, ha visto la successione di 3 appuntamenti dove, molto stranamente, l’amministrazione non è stata invitata, senza nemmeno il patrocinio, anzi utilizzando impropriamente nel primo manifesto il logo della provincia (salvo poi eliminarlo sui successivi manifesti). Orbene, sono stato apostrofato come l’assessore che ha boicottato l’iniziativa, ma stabiliamo la VERITA’ DEI FATTI per comprendere chi mente (in misura seriale):

  • il signor Attilio Palma dichiara su Facebook di aver invitato l’amministrazione. Dichiarazione falsa, lo farà successivamente a quel commento con un messaggio impersonale dalla lista broadcast di whatsapp.
  • il signor Attilio Palma contatta il dott. Gigi De Luca e la dott.ssa Loredana Gianfrate per farli intervenire in una delle serate-passerella in data 27 agosto, non riferendo agli stessi che lui e il suo gruppo “io amo Melissano” (organismo organizzatore) aveva aderito e confluito nella lista “Strutturiamo Melissano”, come attesta questo articolo del 19 agosto. Siccome l’iniziativa era promossa da “io amo Melissano”, componente PRETTAMENTE POLITICA confluita nella LISTA ELETTORALE, ho ritenuto opportuno avvisare gli amici ospiti dell’inganno del giornalista Palma: i due ospiti mi confermavano la propria ESTRANEITA’ e che le istituzioni non avrebbero mai partecipato mai ad iniziative ELETTORALI e pertanto hanno declinato l’invito. Secondo Palma dunque, aver reso edotti i due miei amici della caratura politica dell’evento, riportando la verità, significa boicottare un evento??? A voi le conclusioni, di certo non si invitano le istituzioni con l’inganno.

Questo accade quando ci si improvvisa uomini di cultura, riducendola a pura performance e dimostrandosi scorretti e poco rispettosi nei confronti degli ospiti. Lo stesso gruppo, fautore della cosiddetta democrazia partecipata inoltre, non ha MAI PARTECIPATO alle 3 rassegne letterarie o agli incontri di progettazione partecipata.

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