Gli ultimi 5 anni: le promesse mancate

Nella scorsa tornata, la lista “Democratici per Melissano” si presentò all’elettorato con un programma elettorale che divenne il documento programmatico allegato alla prima seduta del consiglio comunale. Per rinverdire le promesse della lista, pubblico il documento che potrete scaricare a questo link.

Svisceriamo i singoli ambiti e constatiamo quali promesse sono state mantenute e quali no.

ScuolaSe ci sono stati gli interventi per la riqualificazione dei plessi scolastici (attenzione, anche TUTTI GLI ALTRI comuni hanno usufruito di questi finanziamenti), mi risulta difficile comprendere quale progetto mirato sia stato realizzato per la conoscenza e creazione della coscienza civica. Si tratta inoltre il tema del “consiglio comunale baby“, dove è stato sinora?

Pug

Il Pug (piano urbanistico generale) in effetti è stato approvato ma con criteri discutibili e soprattutto senza il coinvolgimento della cittadinanza; sono stati previsti pochissimi incontri per tenere nelle stanze segrete lo strumento, mentre gli altri comuni per dotarsi di questo strumento in modo condiviso hanno realizzato feste per giovani, incontri con gli attori sociali e pagine interattive sul sito e social network. Per quanto riguarda i servizi qualificati alle aziende e rilancio dello scalo merci risulta essere l’ennesima promessa mancata.

percorsiIl processo di recupero e valorizzazione del centro antico non è mai avvenuto, anzi è stato abbandonato. Se per contenitori disponibili per attività culturali si intende il SOLO palazzo Santaloja (e gli altri?), non si comprende quali siano i contenitori per i prodotti dell’agro alimentare. Il percorso eno-gastronomico, nonostante le misure create ad hoc dal Gal, non è stato realizzato: con le briciole di 40.000,00 euro dei fondi PPTR (contro il 1.209.000,00 euro reperiti dal comune di Racale), dubito posso sortire l’effetto di creare piste ciclabili extra-urbane e il polmone verde tanto proclamato con attività ginniche e di svago per il tempo libero.

FinanziamentiE questo forse è stato il flop più evidente: dai fondi del Gal sino ai bandi ministeriali, il confronto con i comuni contermini è impietoso. Melissano ha intercettato circa solo 1/5 circa dei fondi che ha reperito l’amministrazione Metallo della vicina Racale. Da “Area Vasta” e “Borghi vivi” non è giunto nulla, dal Gal Serre Salentine il cofinanziamento per il frantoio ma che abbiamo dovuto restituire perchè non speso, da “Città Policentrica” sono giunte 465.000,00 euro contro le oltre 715.000,00 euro dei vicini comuni di Racale, Taviano, Alliste, ecc. Del frantoio ipogeo in località Li Curti, inutile sottolinearne l’oblio e l’abbandono.

ControCi sarebbe tanto da argomentare, a partire dall’assoluta mancanza di trasparenza per il servizio civico comunale, dove in tutti gli altri comuni esiste una graduatoria pubblica, mentre qui tutto avviene nel segreto delle stanze. Perchè non scegliere inoltre gli scrutatori tramite sorteggio nel ceto meno abbiente?

Coinvolgimento

Non capisco quali iniziative siano state realizzate in questi 5 anni per valorizzare i talenti, giovani e donne in particolare. Non capisco quale sia stato il supporto per il volontariato (se non qualche centinaio di euro in prossimità delle amministrative), mentre la rimodulazioni degli uffici e servizi e delle risorse umane risulta essere improduttivo (è stato ammesso anche in articoli), si veda per esempio l’alta evasione che connota la nostra comunità rispetto a quelle contermini.

Campo estivoL’attività del campo estivo di iniziativa comunale, dopo le prime esperienze, non si è più replicato. Non si comprende dal testo la natura circa la realizzazione di ambienti e forniture di attrezzature.

BilancioLa situazione finanziaria dell’ente è chiara ormai a tutti, basta leggere i responsi della corte dei conti che condanna il nostro comune ad una situazione sempre peggiore, con un debito che aumenta vertiginosamente negli ultimi anni; a ciò si aggiungano i diversi sforamenti del patto di stabilità e i continui sprechi (si veda per esempio le consulenze a tecnici e professionisti).

BibliotecaLa biblioteca è stata affidata ai soli volontari del servizio civile; prestando servizio per un solo anno, è ovvio che manca la continuità e la programmazione a medio-lungo termine. Non mi risulta inoltre l’acquisto di libri negli ultimi anni ma ciò che sconcerta è che, nonostante il finanziamento del Sac (sistema ambientale culturale) per la gestione annuale da gennaio 2016, il comune non si è ancora prodigato a completare i lavori di trasloco nella nuova sede del palazzo Santaloja… intanto il tempo passa.

BeniDi sinergia con l’Asl sinceramente non ne ho traccia, così come per l‘ambito di zona; l’unica azione degna di nota, il recupero dei fondi per l’iniziativa “Territorio, famiglia e droga“, grazie all’operato dell’ex responsabile di settore Luigi Giorgio Caputo, reperendo fondi dalla lontana programmazione 1997/99 per diverse decine di migliaia di euro. Il frammento tratta inoltre l’uso più intenso e qualificato (mai avvenuto) degli immobili di proprietà quali il centro culturale Quintino Scozzi, Nuovo cinema Aurora, frantoio ipogeo, centro storico, impianti sportivi; ma ciò che balza maggiormente agli occhi è la menzione di posti quali la città dei bambini (nel totale degrado), laghetto Cellini (la cui controversia non ha mai fine, anzi il comune non perfezionò mai l’operazione di esproprio) e soprattutto ex asilo nido, quando in realtà è stato svenduto rispetto alla stima effettuata dal responsabile di settore. Da salvare solo l’utilizzo della sala del palazzo Santaloja, non di certo del suo parco.Ambiente

Se parliamo di ambiente, non si può non menzionare il tentativo di stupro del paesaggio installando la pala eolica nell’ex discarica (territorio di Ugento, quindi parte delle royalty non sarebbero cadute nel nostro comune), in una zona vincolata per gli impianti di energia rinnovabile così impattanti; l’altro caso che balza subito alla mente è l’aver privato la comunità dell’ampio spazio antistante lo stadio per metterlo a disposizione della società Arcobaleno di Taviano per…. pagare un altro debito creato dalla stessa amministrazione. Non mi sembra ci sia stata una certa educazione ambientale, mentre la differenziata è rimasta ai livelli di 5 anni fa (circa 27%), stando ai dati ufficiali della regione Puglia, fermi all’agosto 2015 (perchè?). Il verde urbano non è stato per nulla incrementato anzi sono stati abbattuti gli alberi di via Corvaglia e dei plessi scolastici. Ci si chiede, infine, quali siano state le tematiche di sviluppo del tessuto socio economico e produttivo e la garanzia politica e sociale adeguata ai bisogni delle fasce più deboli.

167Sono soltanto stati sbloccati alcuni suoli nella zona “167” ma non risulta un recupero e riqualificazione di ampie aree inutilizzate e ai margini del contesto urbano e abitativo, nè si trova traccia dell’impulso per il settore edilizio e per le politiche delle zone rurali.

Ora una domanda sorge spontanea: ma 5 anni fa, la lista “Democratici per Melissano” ci ha somministrato un libro dei sogni?